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Con il Provvedimento n. 15707/2026, nella Certificazione Unica non vanno più indicati i dati catastali dell’immobile, mentre diventa obbligatorio il CIN, da riportare in coerenza con la BDSR. Le scadenze CU restano differenziate: 16 marzo per dipendenti, autonomi occasionali e redditi diversi; 30 aprile per professionisti abituali e provvigioni non occasionali; 2 novembre per redditi esenti o non precompilati. La novità più rilevante è la riduzione a due immobili della soglia per applicare la cedolare secca nelle locazioni brevi: dal terzo immobile scatta la presunzione di attività d’impresa, con obbligo di partita IVA. Entro il limite, la cedolare resta applicabile con aliquota al 21% sul primo immobile e 26% sul secondo. Gli intermediari devono comunicare i contratti e applicare la ritenuta del 21%.