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Dopo il voto di fiducia, la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del DL 31 dicembre 2025 n. 200 (Milleproroghe), ora all’esame del Senato. In sede di conversione spiccano due interventi: la proroga al 15 settembre 2026 dell’obbligo di utilizzare il formulario digitale di identificazione del rifiuto (FIR) e la possibilità di applicare anche nel 2026 per l’intero le misure di sostegno all’occupazione del DL 60/2024: bonus donne, bonus giovani e bonus ZES unica. Restano invece invariati alcuni rinvii già previsti dal decreto, tra cui lo slittamento al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipulare polizze contro i rischi catastrofali per micro e piccole imprese della somministrazione di alimenti e bevande e per le strutture turistico-ricettive, nonché per pesca e acquacoltura. Infine, è prorogata fino al 30 settembre 2026 la facoltà di svolgere assemblee societarie ed enti con modalità “semplificate” a distanza introdotte in emergenza COVID-19.