Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La Circolare n.2/2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce le agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Per i dipendenti del settore privato con reddito 2025 non oltre 33.000 euro, gli incrementi retributivi pagati nel 2026 in attuazione di rinnovi di CCNL firmati tra 2024 e 2026 scontano un’imposta sostitutiva del 5% (in luogo di IRPEF e addizionali). L’aliquota ridotta riguarda gli aumenti “strutturali” confluiti nella retribuzione diretta e i riflessi su alcune voci indirette integrate dal datore (malattia, maternità/paternità, infortunio), ma esclude una tantum, TFR, scatti di anzianità e compensi per prestazioni aggiuntive. Per chi ha reddito 2025 fino a 40.000 euro, nel 2026 si applica il 15% su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei riposi e turni, entro 1.500 euro annui (oltre, tassazione ordinaria). Il sostituto d’imposta applica e versa; il lavoratore può rinunciare o recuperare in dichiarazione. Restano esclusi accordi aziendali/territoriali e le mensilità aggiuntive ordinarie.