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L’Interpello 1/2026 ribadisce che le somme da conciliazione vanno qualificate per singole componenti (preavviso, cessazione/distacco) e che, per un lavoratore non residente, l’imponibilità in Italia dipende in modo decisivo dal soggetto erogante: sono imponibili solo gli importi corrisposti da un soggetto residente (o da una stabile organizzazione in Italia), con ritenuta limitata alla quota effettivamente imponibile. L’Interpello 8/2026, su azioni gratuite e bonus monetari, evidenzia che non basta la data di vesting/payout: occorre ricostruire il vesting period e ripartire il reddito in base ai giorni di lavoro nei diversi Stati, applicando l’art. 15 convenzionale e gestendo l’eliminazione della doppia imposizione (anche tramite credito d’imposta). Il filo comune è un approccio “per componenti e per periodi”, indispensabile per ritenute, CU e 770 coerenti.