Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Con la risposta a interpello n. 62 del 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità di utilizzo del credito IRAP maturato dagli enti pubblici per l’attività istituzionale: la compensazione verticale deve avvenire esclusivamente all’interno della dichiarazione IRAP, senza ricorrere al modello F24EP. Il caso riguarda un ente che applica il regime dell’art. 10-bis del D.Lgs. 446/1997 e che, dalla dichiarazione IRAP 2023, ha evidenziato un credito oltre 6,6 milioni di euro, correttamente indicato con visto di conformità. La criticità operativa nasce perché l’F24EP non consente di esporre IRAP a credito tra gli importi compensati e non permette l’invio a saldo zero. L’Agenzia ricostruisce il quadro sulle compensazioni (anche dopo la legge di bilancio 2024 e la circolare 16/E/2024), ma sottolinea la specificità dei versamenti IRAP degli enti pubblici: manca un codice tributo dedicato e l’unica via è la “compensazione interna” nella dichiarazione dell’anno successivo, come confermato dalle istruzioni del modello IRAP 2025.