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In vista della scadenza del 16 marzo 2026 per l’invio della CU 2026, è fondamentale gestire correttamente operazioni straordinarie e successioni mortis causa, che possono modificare gli obblighi del sostituto d’imposta. Le istruzioni distinguono tra operazioni con estinzione e senza estinzione del sostituto. Se il sostituto si estingue senza prosecuzione (liquidazione, fallimento, LCA), la CU è trasmessa da liquidatore/curatore/commissario indicando in certificazioni e “Dati sostituto” il soggetto estinto, mentre il firmatario compare solo come rappresentante. Se l’attività prosegue (fusioni, scissioni totali, conferimenti), il subentrante invia una CU unica includendo tutto l’anno, con gestione specifica dei conguagli: unica certificazione per percipiente, separando somme del precedente sostituto e riportando il suo CF nei campi dedicati. Nelle operazioni senza estinzione ciascuno certifica la propria parte; in caso di passaggio dipendenti il cedente certifica senza conguaglio e il subentrante effettua il conguaglio sull’intero anno. Per successioni: se l’erede non prosegue, invia per il de cuius; se prosegue, certifica anche il periodo successivo, applicando regole analoghe sui conguagli.