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L’OIC ha pubblicato in consultazione la bozza del Documento interpretativo 12, che aggiorna le indicazioni sulla deroga introdotta dalla Legge di bilancio 2026 per la valutazione dei titoli non immobilizzati. La norma consente ai soggetti che adottano i principi contabili nazionali, per gli esercizi 2025 e 2026, di mantenere i titoli iscritti nell’attivo circolante al valore risultante dall’ultimo bilancio approvato, anziché adeguarli al valore di mercato, salvo perdite durevoli. La disciplina riprende quella già prevista nel 2022 e, prima ancora, nelle precedenti deroghe dal 2008 al 2012 e dal 2018 al 2020. La facoltà riguarda titoli di debito e di capitale, anche acquistati nell’esercizio, ma non si estende ai derivati, ai titoli oggetto di copertura del fair value e ai titoli ibridi quotati. La scelta può riguardare singoli ISIN, va motivata in nota integrativa e richiede una riserva indisponibile.