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La vicenda dei versamenti F24 in scadenza il 16 maggio 2025 continua a creare problemi. Dopo il malfunzionamento dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, il provvedimento del 20 maggio 2025 aveva riconosciuto come tempestivi gli adempimenti e i pagamenti effettuati entro il 30 maggio 2025. Tuttavia, sul fronte previdenziale, la questione resta aperta. Una segnalazione giunta in Redazione il 16 marzo 2026 riferisce che l’INPS starebbe notificando avvisi di addebito per presunta morosità relativa al periodo compreso tra il 16 e il 30 maggio 2025. Il nodo riguarda l’unitarietà del modello F24, che comprende imposte, contributi INPS e altre somme dovute agli enti pubblici. Proprio per questo appare difficile giustificare una distinzione tra versamenti erariali e previdenziali, a fronte dello stesso disservizio telematico. Se confermata, la posizione dell’Istituto rischia di determinare una disparità di trattamento per contribuenti che avevano pagato confidando nella proroga ufficialmente riconosciuta.