18 marzo 2026
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18 marzo 2026

Ore 16:45 - Prima casa, revoca del beneficio se la residenza non arriva nel Comune entro 18 mesi

Con l’ordinanza n. 2487, pubblicata il 5 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, confermando la revoca delle agevolazioni “prima casa” per mancato trasferimento della residenza nel Comune entro diciotto mesi dall’acquisto. I giudici hanno escluso che possa configurarsi una causa di forza maggiore quando l’ostacolo era già noto al contribuente al momento della stipula. Nel caso concreto, l’immobile acquistato risultava già locato e quindi era prevedibile che non sarebbe stato liberato in tempo utile. La Suprema Corte ha ribadito che la forza maggiore rileva solo se determinata da eventi esterni, sopravvenuti, imprevedibili e inevitabili. Punto centrale della decisione è che la legge non impone di fissare la residenza nell’abitazione acquistata, ma soltanto nel medesimo Comune in cui essa si trova. Il contribuente, quindi, avrebbe potuto trasferirla anche in un altro immobile situato nello stesso Comune, evitando così la decadenza dall’agevolazione fiscale prevista.

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