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Con la risposta a interpello n. 13 del 20 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce il regime fiscale dei proventi da diritto d’autore incassati da una società per conto dell’artista tramite mandato all’incasso. Se l’autore mantiene la piena titolarità dei diritti economici sulle opere, i compensi restano fiscalmente imputati a lui, anche se materialmente riscossi dal mandatario. Tali somme rientrano quindi tra i redditi assimilati a quelli di lavoro autonomo, ai sensi dell’art. 53, comma 2, lettera b) del TUIR, e si tassano secondo il principio di cassa. Sui proventi continua inoltre ad applicarsi la ritenuta alla fonte a titolo di acconto IRPEF. Diverso è il trattamento delle somme erogate dalla società come provvista provvisoria: trattandosi di mera anticipazione di liquidità da recuperare sui proventi futuri, non costituiscono compenso né corrispettivo definitivo e non sono imponibili IRPEF per l’artista.