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Entro il 31 marzo 2026 alcuni enti non commerciali devono inviare telematicamente la dichiarazione per il recupero dell’ICI non versata tra il 2006 e il 2011. L’obbligo riguarda solo gli enti che, per almeno una delle annualità 2012 o 2013, hanno dichiarato un debito IMU o TASI superiore a 50.000 euro oppure hanno ricevuto accertamenti comunali di pari importo. La dichiarazione, unica e riferita a tutti gli immobili posseduti in Italia nel periodo considerato, serve a ricostruire l’eventuale agevolazione fruita. Il recupero nasce dalle decisioni europee che hanno qualificato come aiuto di Stato illegittimo l’esenzione ICI concessa per alcune attività di rilevanza sociale. L’imposta si calcola usando regole IMU 2013, aliquote ICI storiche o, in mancanza, l’aliquota media del 5,5 per mille. Il pagamento va effettuato entro il 30 aprile 2026, con possibilità di rateazione oltre 100.000 euro.