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La circolare Assoholding n. 1 del 24 febbraio 2026 chiarisce uno dei punti più delicati della nuova PEX introdotta dalla Legge di Bilancio 2026: il calcolo della soglia minima del 5% necessaria per l’esenzione delle plusvalenze. L’orientamento illustrato ammette la somma tra partecipazioni dirette e indirette detenute tramite società controllate, secondo un approccio “top-down”, rendendo possibile il raggiungimento della soglia anche quando la quota diretta, da sola, non è sufficiente. La logica è coerente con il meccanismo della demoltiplicazione nelle catene partecipative. La circolare estende inoltre l’attenzione ai casi in cui nella struttura sia presente una società di persone, richiamando la possibilità di configurare rapporti di controllo anche in tali contesti. Altro chiarimento importante riguarda la cessione parziale delle partecipazioni: per individuare i titoli rilevanti si applicherebbe il criterio FIFO, mentre per verificare l’holding period resterebbe valido il criterio LIFO.