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La nuova fase del concordato preventivo biennale 2026/2027 si fonda sui dati economici effettivamente dichiarati nel 2025, sia per i nuovi aderenti sia per chi valuta il rinnovo dopo il biennio 2024/2025. La base tecnica della proposta è rappresentata dagli Isa aggiornati al periodo d’imposta 2025, approvati l’11 marzo 2026, su cui opererà il software dell’Agenzia delle Entrate. Il reddito concordato viene determinato escludendo componenti straordinarie, redditi da partecipazione, perdite pregresse e alcune voci legate al costo del lavoro, per concentrarsi sui risultati ordinari. Se il livello di affidabilità fiscale non è elevato, interviene un meccanismo correttivo fondato su indicatori economici e coefficienti riferiti ai contribuenti più affidabili. La proposta tiene conto anche dell’andamento del reddito operativo negli ultimi tre anni e delle previsioni macroeconomiche per il 2026 e il 2027. Restano inoltre correttivi, limiti di crescita e riduzioni legate al punteggio Isa.