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Con la sentenza n. 4761 del 3 marzo 2026, la Cassazione ha chiarito che la ritenuta del 15% sui dividendi corrisposti a soggetti non residenti, pur prevista dalla Convenzione contro le doppie imposizioni, può risultare illegittima se contrasta con il diritto Ue. Il caso riguardava una banca tedesca che aveva percepito dividendi da banche italiane subendo la ritenuta convenzionale del 15%. Secondo i giudici, il confronto va fatto solo con la normativa italiana: poiché un soggetto residente scontava all’epoca un prelievo effettivo dell’1,65%, applicare il 15% a un residente Ue integra una disparità di trattamento contraria alla libera circolazione dei capitali. Non rileva, quindi, l’eventuale credito d’imposta riconosciuto nello Stato estero. La Corte riconosce così il diritto al rimborso dell’imposta eccedente il livello applicabile a un residente. Il rimborso resta però subordinato a specifici requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla normativa nazionale.