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In caso di cumulo tra Nuova Sabatini e iperammortamento, la maggiorazione fiscale non va calcolata sull’intero costo storico del bene, ma sul valore al netto del contributo Sabatini. Il principio deriva dalla clausola normativa che impone di considerare l’iperammortamento “al netto degli altri incentivi” e dal divieto di doppio finanziamento, che vieta di sommare benefici pubblici sulle stesse quote di costo. Le due misure restano compatibili perché operano su piani diversi: la Sabatini concede un contributo in conto impianti collegato al finanziamento o leasing, mentre l’iperammortamento agisce come maggiorazione extracontabile del costo fiscale. Operativamente, occorre partire dal costo del bene, sottrarre il contributo Sabatini e applicare la maggiorazione solo sul valore residuo. Nell’esempio proposto, su un investimento di 100.000 euro con contributo Sabatini di 10.000 euro, la base agevolabile scende a 90.000 euro e la maggiorazione del 180% si applica solo su questa somma, evitando indebite sovrapposizioni di vantaggi.