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L’articolo analizza il trattamento del credito d’imposta ZES Unica integrativo introdotto dalla legge di Bilancio 2026 per gli investimenti effettuati entro il 15 novembre 2025 nel Mezzogiorno. Il contributo aggiuntivo, pari al 14,6189% dell’importo richiesto tramite comunicazione integrativa, si somma al precedente credito già riconosciuto nella misura del 60,3811%, consentendo alle imprese di raggiungere complessivamente il 75% delle spese sostenute. L’agevolazione è riservata alle imprese che non hanno beneficiato del credito Transizione 5.0 per gli stessi investimenti e richiede specifiche comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate. Il testo chiarisce inoltre le regole di utilizzo del credito, compensabile tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026, senza applicazione del limite annuale di 250.000 euro. Il principale dubbio interpretativo riguardava l’indicazione del bonus nel modello Redditi 2026 o 2027. Le istruzioni ministeriali hanno confermato che il credito deve essere già riportato nel quadro RU del modello Redditi 2026, relativo al periodo d’imposta 2025.