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L’articolo approfondisce il tema dei disallineamenti tra ammortamenti civilistici e fiscali e il ruolo del quadro RV nei modelli Redditi SC e SP. In ambito civilistico, il costo dei beni strumentali viene ripartito secondo la loro vita utile stimata dagli amministratori, mentre fiscalmente la deduzione è limitata dai coefficienti previsti dal D.M. 31 dicembre 1988. Questa differenza può generare valori differenti del bene tra bilancio e fiscalità, creando i cosiddetti “doppi binari”. Quando l’ammortamento civilistico supera quello fiscalmente deducibile, la quota eccedente genera una variazione in aumento nel modello Redditi e deve essere monitorata nel quadro RV. Il prospetto consente di seguire nel tempo il progressivo riassorbimento delle differenze temporanee e assume rilievo anche in caso di cessione del bene, ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze fiscali. L’articolo dedica spazio anche agli effetti sulle imposte anticipate e differite, illustrando infine un esempio pratico relativo a un impianto industriale con aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali differenti.