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La Camera ha approvato la fiducia sul decreto fiscale 2026, confermando il testo già passato al Senato. Il provvedimento introduce varie misure in materia tributaria ed economica. Tra le principali novità ci sono modifiche al concordato preventivo biennale, con nuove soglie massime per il reddito proposto e lo slittamento dei termini al 31 ottobre 2026. Viene concessa maggiore flessibilità nella rottamazione, evitando la decadenza in caso di pagamento entro cinque giorni dalla scadenza. Il decreto interviene anche sull’IVA per permute e dazioni di pagamento, sul regime degli impatriati, che non sarà cumulabile con la flat tax per neo-residenti dal 2027, e sull’esenzione IRPEF per alcuni lavoratori marittimi. Sono previste inoltre novità su avviamento negativo, piccole spedizioni extra UE, ritenute sulle provvigioni, iperammortamento e contributi alle imprese colpite da crisi energetica o tensioni internazionali.