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Con la Circolare n. 58/2026, l’INPS ha fornito chiarimenti sull’accesso all’Assegno di Inclusione per i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali”. La misura riguarda persone in condizioni di grave sfruttamento o violenza, per le quali sussiste un concreto pericolo per l’incolumità. La circolare amplia la platea dei beneficiari, escludendo l’applicazione di alcuni requisiti ordinari, come cittadinanza o lungo soggiorno, residenza quinquennale, soglia ISEE e limiti reddituali e patrimoniali. Non è richiesta neppure la DSU. Restano però validi alcuni limiti, tra cui l’esclusione per chi è ospitato in strutture interamente a carico pubblico e le cause legate a condanne o pericolosità sociale. La durata dell’ADI non può superare quella del permesso di soggiorno. La domanda resta presentabile tramite portale INPS, patronati e CAF.