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Con il D.Lgs. n. 192/2024, attuativo della riforma IRPEF/IRES, cambia la disciplina dei redditi agrari e delle “altre attività agricole” nei modelli dichiarativi 2026. Le novità, illustrate dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 12/E/2025, riguardano in particolare le coltivazioni evolute svolte all’interno di fabbricati, come vertical farm, colture idroponiche e micropropagazione in vitro. Tali attività possono produrre reddito agrario entro specifici limiti di superficie, in attesa del decreto MASAF/MEF che dovrà definire criteri e modalità catastali. La riforma ricomprende nel reddito agrario anche la produzione di beni, materiali o immateriali, collegati alla tutela ambientale e alla lotta ai cambiamenti climatici. I redditi eccedenti i limiti dell’articolo 32 TUIR saranno invece determinati secondo le regole forfetarie dell’articolo 56-bis, salvo opzione per il regime ordinario, da comunicare secondo le regole vigenti.