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Dal 7 giugno 2026 entrano in vigore le nuove regole europee sulla trasparenza retributiva, finalizzate a ridurre il gender pay gap. I datori di lavoro dovranno indicare negli annunci la retribuzione o la relativa fascia salariale e non potranno chiedere ai candidati informazioni sugli stipendi percepiti in precedenti impieghi. Durante il rapporto di lavoro, i dipendenti avranno accesso ai criteri utilizzati per determinare retribuzioni e progressioni economiche e potranno richiedere dati retributivi medi distinti per genere. Le aziende con almeno 100 dipendenti saranno soggette a specifici obblighi di reporting sul divario retributivo. Le scadenze varieranno in base alla dimensione aziendale. Se emergerà un differenziale salariale pari o superiore al 5% non giustificato da motivi oggettivi e non corretto entro sei mesi, scatterà una valutazione congiunta con le rappresentanze dei lavoratori e l’adozione di misure correttive.