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Con l’avvicinarsi delle scadenze per saldo 2025 e primo acconto 2026, particolare attenzione va riservata ai contribuenti che passano dal regime ordinario a quello forfettario o viceversa. In linea generale, nei cambi di regime non esiste una base storica omogenea e, pertanto, l’acconto spesso non è dovuto. Tuttavia, per evitare difficoltà future, è possibile effettuare versamenti utilizzando il codice tributo del regime di destinazione o recuperando gli importi nella dichiarazione successiva. Il documento riepiloga le diverse casistiche operative, distinguendo tra contribuenti che restano nei regimi agevolati, passano all’ordinario o transitano verso il forfettario. Vengono inoltre ricordate le scadenze e le modalità di versamento degli acconti, differenziate tra soggetti ISA e non ISA. Una corretta gestione dei codici tributo e dei righi dichiarativi consente di evitare errori e problematiche nel recupero degli importi versati.