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Dal 15 giugno 2026 i professionisti con debiti iscritti a ruolo superiori a 5.000 euro potranno subire il blocco dei pagamenti dovuti dalla Pubblica Amministrazione. Il Decreto fiscale (D.L. 38/2026, convertito nella Legge 88/2026) ha infatti ripristinato la soglia minima eliminata dalla Legge di Bilancio 2026, evitando che anche cartelle di importo contenuto impedissero l'erogazione dei compensi. La modifica tutela soprattutto chi collabora stabilmente con enti pubblici, scongiurando effetti sproporzionati derivanti da irregolarità temporanee o contestazioni ancora aperte. Tuttavia, il provvedimento riporta l'attenzione su una criticità strutturale: molti debiti fiscali nascono proprio dai ritardi con cui la PA paga professionisti e fornitori. Ne deriva un circolo vizioso, in cui chi attende crediti dallo Stato deve comunque rispettare le scadenze tributarie. Per affrontare il problema in modo efficace, occorrerebbe garantire tempi di pagamento più rapidi e certi da parte delle amministrazioni pubbliche.