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Il Decreto Primo Maggio si avvia all'approvazione definitiva con diverse modifiche rilevanti in materia di lavoro. Tra le novità principali, viene eliminato il principio di "equivalenza": gli incentivi alle assunzioni saranno riconosciuti solo alle imprese che applicano i contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, garantendo il cosiddetto "salario giusto". È inoltre prevista un'indennità per il mancato rinnovo dei contratti collettivi, parametrata all'inflazione, seppur con alcune esclusioni settoriali. I contratti di prossimità che introducono condizioni peggiorative dovranno essere depositati presso Ministero del Lavoro e CNEL, con il coinvolgimento dell'Ispettorato. Tra il 2026 e il 2028 sarà operativo un esonero contributivo per le aziende che favoriscono la conciliazione vita-lavoro. Sale da 24 a 36 mesi la durata massima delle missioni in staff leasing. Limitata a dodici mesi la durata dei tirocini extracurriculari all'interno dello stesso gruppo d'impresa. Vengono infine alleggerite le regole sui rider e introdotta, fino al 2029, la possibilità di distacco dei lavoratori tra aziende anche di settori diversi, previo accordo sindacale, per tutelare occupazione e continuità produttiva.