Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
L'articolo sostiene che la riforma della magistratura tributaria del 2022 abbia migliorato la professionalizzazione dei giudici, ma non ne abbia ancora garantito una piena autonomia. L'autore evidenzia come la dipendenza organizzativa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze possa compromettere la percezione di imparzialità nelle controversie tra Fisco e contribuenti. Per completare la riforma propone il trasferimento della gestione della giustizia tributaria al Ministero della Giustizia, il rafforzamento dell'autogoverno della magistratura tributaria e un esplicito riconoscimento costituzionale della quinta magistratura, a tutela del giusto processo e dell'indipendenza del giudice.