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Nel 2025 gli accertamenti fiscali hanno superato quota 223mila, con un incremento del 18% rispetto all’anno precedente. Il dato, richiamato dal MEF in commissione Finanze alla Camera, conferma il rafforzamento dell’attività di contrasto all’evasione e anticipa una linea di continuità anche per il 2026. L’obiettivo è rendere i controlli sempre più mirati attraverso l’interoperabilità delle banche dati, l’analisi del rischio e l’utilizzo di strumenti avanzati di data analysis, anche con il supporto dell’intelligenza artificiale, sempre sotto supervisione umana. L’Agenzia delle Entrate punta così a concentrare l’azione sui contribuenti con maggiori indicatori di rischio, riducendo l’impatto sui soggetti fiscalmente regolari. Il MEF precisa inoltre che il numero dei controlli va letto insieme ai controlli automatizzati e preventivi. Sugli avvisi bonari, il basso pagamento immediato dipende anche da rateazioni e successive iscrizioni a ruolo.