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Entro il 30 settembre 2026 i giornalisti iscritti alla Gestione Separata INPGI devono comunicare i redditi derivanti dall’attività autonoma svolta nel 2025. L’obbligo riguarda titolari di partita IVA, prestazioni occasionali, cessioni del diritto d’autore e partecipazioni in studi o società professionali. La dichiarazione è richiesta anche in assenza di reddito, salvo che sia stata domandata la sospensione contributiva. Restano esclusi coloro che hanno svolto esclusivamente collaborazioni coordinate e continuative, purché la modalità sia stata comunicata all’Istituto. L’invio avviene tramite la piattaforma INPGI, accessibile con SPID o CIE, ed è valido solo dopo il rilascio della ricevuta protocollata. Devono essere indicati separatamente il reddito netto, rilevante per il contributo soggettivo, e quello lordo, soggetto al contributo integrativo del 4 per cento. L’eventuale saldo può essere pagato entro il 31 ottobre oppure in tre rate. Gli invii tardivi comportano sanzioni, ridotte per i giornalisti iscritti da meno di cinque anni e pensionati.