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Le recenti comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate sugli omessi versamenti e sulle anomalie ISA accrescono il rischio di decadenza dal Concordato preventivo biennale. Per i versamenti dovuti sulla base del CPB, il contribuente può evitare la decadenza pagando integralmente quanto richiesto dall’avviso bonario entro 60 giorni dalla comunicazione; la rateazione, quindi, non appare compatibile con il termine previsto, mentre dovrebbe operare la sospensione estiva dal 1° agosto al 4 settembre. Sul fronte ISA, omissioni o inesattezze nei dati utilizzati per elaborare la proposta impongono di ricalcolarla e presentare una dichiarazione integrativa. Il concordato resta valido se la nuova proposta è inferiore o supera quella originaria di non oltre il 30%; decade, invece, se l’incremento è superiore. Particolare attenzione va riservata alle rimanenze delle imprese in contabilità semplificata: sebbene fiscalmente irrilevanti, incidono sul punteggio ISA e sulla proposta, con possibili conseguenze sulla permanenza nel regime concordatario, anche per errori meramente compilativi successivi.