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Dal periodo d’imposta 2026 cambia il calcolo del fringe benefit per le auto aziendali concesse in uso promiscuo. Il Decreto Omnibus interviene sull’articolo 51 del TUIR introducendo due nuovi correttivi, che si aggiungono alle percentuali già differenziate in base all’alimentazione del veicolo. Il valore convenzionale determinato sulla percorrenza di 15.000 chilometri e sui costi ACI deve essere aumentato del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione. Inoltre, in presenza di accessori o allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non acquistati direttamente dal lavoratore, è prevista una maggiorazione forfetaria del 5%. I due incrementi possono cumularsi e interessano anche i veicoli soggetti alla disciplina transitoria. Restano deducibili dal valore del benefit le somme eventualmente trattenute al dipendente per la concessione dell’auto, comprese quelle riferite agli optional.