Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il nuovo ravvedimento speciale previsto dal decreto legislativo n. 148/2026 consente ai contribuenti che rinnovano il Concordato preventivo biennale per il 2026-2027 di regolarizzare anche il periodo d’imposta 2023. La novità assume particolare rilievo perché il 2023 è l’annualità utilizzata per elaborare la proposta di concordato relativa al biennio 2024-2025. L’adesione al ravvedimento limita infatti la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di effettuare determinate rettifiche sul reddito d’impresa, di lavoro autonomo e ai fini IVA. In questo modo si riduce anche il rischio che eventuali accertamenti sul 2023 possano determinare la decadenza dal CPB 2024-2025. La misura produce quindi una doppia utilità: da un lato estende la copertura del ravvedimento a un’annualità prima esclusa, dall’altro rafforza la tenuta del precedente concordato e del ravvedimento già esercitato per gli anni 2018-2022.