Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Con la sentenza del 7 ottobre 2026, causa T-529/25, il Tribunale dell’Unione europea chiarisce che la presentazione di dichiarazioni doganali separate, anche a distanza di mesi, non impedisce di classificare i componenti importati come un unico prodotto smontato. La controversia riguarda l’importazione di parti di biciclette elettriche dalla Cina, dichiarate come singoli componenti anziché come prodotti completi, con una contestazione relativa a oltre 2,9 milioni di euro di dazi antidumping e compensativi. Secondo i giudici europei, l’applicazione della regola generale 2, lettera a), della nomenclatura combinata non richiede necessariamente la contemporaneità delle spedizioni. La classificazione deve fondarsi sulle caratteristiche oggettive delle merci e sui collegamenti tra le operazioni, considerando fatture, destinatari e quantità importate. Spetterà alla Corte d’appello di Anversa verificare se i componenti costituiscano effettivamente biciclette elettriche complete e determinare le conseguenze doganali.