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La circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce le condizioni di accesso al Concordato preventivo biennale 2026-2027 in presenza di debiti fiscali e contributivi. I debiti definitivi riferiti ad annualità precedenti, se complessivamente pari o superiori a 5.000 euro, impediscono l’adesione. Restano tuttavia esclusi dal calcolo quelli oggetto di sospensione o rateazione, purché il contribuente non sia decaduto dai relativi benefici. La dilazione può essere concessa anche dopo il 31 dicembre 2025, purché prima dell’accettazione della proposta. La circolare esamina inoltre le novità introdotte dal decreto Omnibus, secondo cui l’adesione effettuata in assenza dei requisiti richiesti è inefficace, mentre viene eliminata la corrispondente causa di decadenza. Per rimuovere l’ostacolo, il contribuente può regolarizzare la propria posizione, anche attraverso pagamenti parziali che riducano il debito sotto la soglia prevista. La regolarizzazione deve avvenire prima dell’adesione, il cui termine scade il 2 novembre 2026.