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Il Senato ha approvato, ieri, in via definitiva il ddl di conversione del decreto legge che prevede interventi urgenti per il Mezzogiorno. Il provvedimento ha ottenuto 122 sì, 44 voti contrari, le astensioni 50.
Tutela dell'occupazione, salvaguardia ambientale, coesione sociale e territoriale sono i capitoli principali che compongono il decreto legge. La necessità di correggere il tiro, ancora una volta, per ottenere i risultati attesi dalle norme sull'Ilva, ha portato il governo ha varare un nuovo pacchetto di interventi, che riguarda azienda, lavoratori e famiglie. Per evitare procedure di infrazione da parte dell'Ue, che non è contenta delle infrastrutture italiane per la depurazione delle acque reflue e delle fognature, viene messa in campo una rete d'interventi. L'esigenza di accompagnare i processi di riconversione dei porti, dall'industria ai lavoratori, è stata tradotta in un kit di interventi, che vanno a comporre un altro capitolo del provvedimenti. Ecco alcune delle novità della legge per il Mezzogiorno, nell'edizione finale.
ILVA: Viene modificata la tempistica di restituzione del prestito di 300 milioni di euro, erogato nel 2015 dallo Stato a favore dell'azienda, che viene fissata entro 60 giorni dalla data di cessione dei complessi aziendali. Il termine di durata del programma di amministrazione straordinaria dell'azienda viene esteso, fino alla scadenza per l'attuazione del Piano ambientale. Per i dipendenti arriva l'integrazione alla cigs, grazie all'autorizzazione di una spesa di 24 milioni. Il finanziamento può essere utilizzato anche per la formazione professionale in gestione delle bonifiche.
FAMIGLIE: E' previsto un piano di sostegno per le famiglie disagiate nei comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola, con uno stanziamento di 10 milioni l'anno nel 2017-2019.
FISCO: Aumenta l'aliquota del credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno. Viene soppresso il divieto di cumulo con altri aiuti di Stato. Ed è alzata anche l'asticella dell'ammontare massimo di ciascun progetto, in base al quale si ottiene il bonus fiscale. La Sardegna è inclusa tra le regioni del Sud, e quindi potrà beneficiare delle agevolazioni.
G7: Lavori, forniture e servizi per la presidenza italiana del G7 potranno essere erogati senza il ricorso a bandi. L'aggiudicazione degli appalti pubblici potrà avvenire tramite il ricorso alla procedura negoziata; sarà sufficiente fornire, per i singoli interventi, le ragioni di urgenza e della necessità di derogare alle procedure ordinarie.
BENI MAFIA: Si interviene sul Codice antimafia, per consentire di destinare le aziende confiscate alla criminalità, o singoli beni aziendali, agli enti territoriali.
SANITA': Alla Puglia vanno risorse fino a 50 milioni quest'anno e 20 milioni nel 2018, per la realizzazione di interventi in favore delle strutture sanitarie pubbliche. E' inoltre autorizzata una quota di 100 milioni di euro, per la riqualificazione e l'ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna.