9 dicembre 2014
9 dicembre 2014

10:35 - Legge stabilità, Padoan ribadisce: "Niente manovra, avanti colloqui con Ue su misure"

Il governo continuerà a discutere con la Commissione europea sulla valutazione dell'impatto economico delle misure introdotte dall'Italia per la riduzione del deficit strutturale e del debito. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, entrando alla riunione dell’Ecofin a Bruxelles, dopo il via libera di ieri dell’Eurogruppo alla bozza di bilancio italiana per il 2015. Secondo la Commissione, l'aggiustamento del deficit strutturale per il prossimo anno dovrebbe essere dello 0,5% e le misure italiane sono valutate allo 0,1%.

"Ho visto l’esercizio del mio collega Dijsselbloem: 0,5% meno 0,1% fa 0,4%, confermo", ha scherzato Padoan. "La questione è che si tratta di precisare se l’impatto delle misure che il governo italiano ha già adottato è effettivamente corrispondente all’ammontare di aggiustamento che era stato già concordato con la Commissione europea. Quindi questa non è una manovra aggiuntiva", ha precisato.

Il ministro dell'Economia ha spiegato che "lo sforzo in più" richiesto all'Italia "ha a che fare con l’efficacia delle misure. Quindi continueremo a collaborare e discutere in modo molto produttivo con la Commissione sulla valutazione che noi e la Commissione diamo alle misure che abbiamo già introdotto. Ogni misura non è semplicemente scrivere una cifra su un pezzo di carta, ma entrare nel merito e nelle caratteristiche tecniche delle misure stesse".

Intanto è stato raggiunto un accordo sul bilancio dell'Unione europea per il 2014 e il 2015, ha annunciato Padoan. "Grazie alla presidenza italiana - ha spiegato - è stato concluso l'accordo sul bilancio europeo per il 2014 e per il 2015, che permette di pagare le bollette arretrate, di salvaguardare i bilanci dei Paesi membri e di trovare risorse per il rilancio della crescita".

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