12 marzo 2013
12 marzo 2013

11:00 - Falkland, abitanti scelgono quasi a unanimità di restare in Regno unito

Disputa mossa da interessi economici

Gli abitanti delle isole Falkland hanno votato quasi all'unanimità per restare con il Regno Unito, in un referendum che puntava a ottenere soprattutto il consenso internazionale sulla vicenda, mentre l'Argentina intensifica le rivendicazioni di sovranità.
I dati ufficiali indicano che il 99,8% degli isolani (solo in tre hanno votato no, su circa 1.500 schede, con un'affluenza del 92%) ha votato perché le Falkland restino Territorio britannico d'oltremare. L'Argentina ha bocciato il referendum come un'iniziativa pubblicitaria priva di significato
"Di sicuro questo è il messaggio più forte che possiamo inviare al mondo", ha detto Roger Edwards, uno degli otto membri eletti che compongono l'assemblea delle Falkland. "Che siamo contenti così, che vogliamo mantenere lo status quo... col diritto a determinare il nostro futuro e a non diventare una colonia dell'Argentina".
Tre decenni dopo la guerra tra Argentina e Gran Bretagna che provocò centinaia di morti nell'arcipelago dell'Atlantico del Sud, gli isolani sono disturbati dalla crescente campagna di rivendicazione delle Malvinas - nome spagnolo delle Falkland - da parte dell'Argentina.
I politici locali sperano che il un voto così schiacciante li aiuti a livello internazionale, per esempio negli Usa, che sulla questione della sovranità ha una posizione neutrale.
La presidente dell'Argentina, Cristina Fernandez Kirchner, ha esercitato pressioni sulla Gran Bretagna per aprire un negoziato con Londra, che però rifiuta di farlo senza l'accordo degli abitanti delle isole.
La maggior parte dei paesi sudamericani e molti altri in via di sviluppo hanno dato il proprio sostegno all'Argentina, che ha alzato la voce in particolare dopo che alcune aziende quotate in borsa a Londra hanno iniziato a cercare petrolio e gas nell'area delle Falkland.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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