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Una bozza del nuovo regolamento professionale, che punta alla tutela dell'ambiente, alla protezione del territorio e al recupero dell'esistente. E' stata presentata, a Rimini, durante la seconda giornata di lavori del 44° congresso nazionale dei geometri. "Questa proposta - ha dichiarato Fausto Savoldi, presidente del Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati - deve essere discussa tra tutti i nostri iscritti, per essere condivisa nei principi e nei contenuti, per aprire il dialogo con la società e le altre categorie, per essere poi consegnata alla politica affinché si impegni ad approvarla e renderla legge. Abbiamo posto al centro della nostra proposta di regolamento professionale la tutela dell'ambiente e del territorio e il recupero dell'esistente, per dar vita a una nuova figura professionale".
La categoria sarà chiamata nei prossimi giorni a delineare nuove regole per il futuro e il rinnovamento. La proposta di regolamento messa sul tavolo traccia una figura di tecnico totalmente rinnovata e in grado di rispondere alle nuove esigenze che la società esprime. Si tratta di un tecnico super specializzato con rinnovate competenze, che si affiancano alle polivalenti conoscenze tecnico-scientifiche tradizionali. Il regolamento si basa su due premesse imprescindibili quali la tutela dell'ambiente e la salvaguardia del paesaggio.
L'altra chiave di volta della proposta del regolamento è l'attenzione dedicata alle future generazioni, formulata di concerto con le recenti normative di riforma inerenti i percorsi formativi secondari e post-secondari. Si disegna così una professione protagonista della formazione dei giovani geometri, attraverso un percorso che si snoda dal diploma verso l'esercizio della libera professione, con il passaggio centrale del praticantato professionale, senza però escludere altre tipologie formative quali ad esempio gli its e l'Università.
"L'aspetto importante di questa proposta - ha dichiarato Armando Zambrano, presidente del Pat - è l'ottica di multidisciplinarietà e condivisione con le altre categorie tecnico-professioni; come logica conseguenza di questo percorso, sarebbe l'immediato abbassamento del livello contrapposizioni sulle competenze tra professioni tecniche".
Da parte sua, Marina Calderone, presidente del Cup, ha sollecitato "a perseguire questo percorso che guarda verso l'unità, sempre più indispensabile, tra professioni tecniche".
Maurizio Pernice, direttore generale per la tutela del Territorio e delle risorse idriche del ministero dell'Ambiente, ha sottolineato l'importanza del nuovo regolamento professionale dei geometri declinato nell'ottica di sviluppo della green economy: "Questa proposta punta al risparmio, all'efficientamento energetico, e all'autosufficienza energetica che ci viene richiesto a livello nazionale anche dall'Unione europea con piano 202020".