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Seduta senza grandi spunti macro economici per le piazze finanziarie del Vecchio Continente: dopo una partenza debole ma intonata al rialzo, i principali listini procedono deboli e in territorio negativo, nonostante la buona performance della Borsa di Tokyo (Nikkei +1,9%). L'attesa degli investitori è tutta per la giornata di domani quando si riunisce la Banca centrale europea, il dibattito riguarderà la possibilità di una svolta più accomodante per la Bce che, nei prossimi mesi, potrebbe passare all'azione.
L'istituto guidato da Mario Draghi ha davanti a sé tre opzioni: un'estensione temporale del programma (oltre settembre 2016), allargare il programma a nuovi emittenti (operativamente più difficile da attuare), un aumento degli acquisti mensili, concentrato principalmente sui titoli di Stato. Difficile, secondo gli esperti, che la decisione arrivi in tempi brevi, considerata non solo le diverse opinioni all’interno del Consiglio, ma anche la partita dei tassi Usa.
A un'ora circa dall'inizio delle contrattazioni a Milano l'indice Ftse Mib cede lo 0,60% a 22.136 punti con lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi a 103 punti base con un rendimento dell'1,66%. In rosso anche Parigi -0,56%, Francoforte -0,24%, Madrid -0,40%, Londra -0,37% e Zurigo -0,41%. A Piazza Affari da segnalare il focus degli investitori su Fca in attesa che la Ferrari debutti a Wall Street (prezzo dell’Ipo a 52 dollari). Fca cede l'1,55% a 14 euro, in calo anche Exor -0,97% a 43,86; maglia rosa invece per Cnh Industrial +1,29% a 5,88 euro. In flessione il comparto bancario, l'indice del settore perde lo 0,62%.