14 giugno 2013
14 giugno 2013

11:40 - Iva, Zanonato chiude le speranze

Niente soldi per evitare l'aumento

Per cancellare l'Imu sulla prima casa e bloccare l'aumento dell'Iva servirebbero 8 miliardi di euro, servirebbero quindi ''interventi di tipo compensativo di estrema severità che al momento attuale non sono rinvenibili''. Lo afferma il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, intervenendo in aula al Senato.
La riforma della tassazione sugli immobili, se possibile, sarà completata prima della fine di agosto. Almeno, è questa la ''speranza'' del ministro che afferma: ''Se sarà possibile, vorremmo completare la revisione prima della fine agosto, in modo da poter dare il massimo della chiarezza'', dice Saccomanni.
''Siamo consapevoli che le misure prese si possono considerare come un anestetico momentaneo, ma questo non significa che non sia in corso l'intervento di ridisegno'' dell'Imu.
Grazie al decreto legge, spiega il ministro, c'è stato un ''rinvio meditato, nel riconoscimento della complessità della materia, quindi dobbiamo tenere conto delle indicazioni emerse come fattori da prendere in considerazione, nell'esercizio di riesame che stiamo facendo''.
Nel riordino ci sarà ''attenzione alla situazione delle imprese e della tassazione sui capannoni industriali''. Saccomanni in particolare parla di una misura che ''sembra rispondere alle esigenze delle imprese quasi meglio che l'esenzione Imu stessa: la possibilità di dedurre l'Imu dal reddito impresa è una delle opzioni che stiamo attentamente valutando''.
Sul fronte Iva chiude ad ogni speranza il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, che durante la registrazione di Porta a Porta , ha confermato: "In questo momento soldi per evitare l'aumento dell'Iva nel bilancio dello stato non ce ne sono".
Quasi immediato il commento di Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl: "Con l'ennesima uscita del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, fuori dalla linea del governo, che sulla 'rinuncia all'aumento dell'Iva' si è impegnato e ha ottenuto la fiducia, continua il balletto di dichiarazioni, spesso contraddittorie, sicuramente generatrici di incertezza. Non possiamo più sopportare un tale stato confusionale, in un momento delicato per l'economia del nostro paese. A questo punto l'unico che può riportare ordine è il presidente del Consiglio, Enrico Letta. Ne va della dignità dell'intero esecutivo".

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