26 settembre 2013
26 settembre 2013

11:47 - Il 7% del commercio mondiale e' costituito da prodotti contraffatti

L'Italia si trova al 47esimo posto nella classifica dei paesi che tutelano meglio i propri marchi

Il 7% del commercio mondiale e' costituito da prodotti contraffatti, per un valore totale di 600 miliardi di euro. L'Italia si trova al 47esimo posto nella classifica dei paesi che tutelano meglio i propri marchi. Questi i risultati di un convegno organizzato da Toplegal in collaborazione con lo studio Tonucci partners, allo spazio Chiossetto a Milano.
Al convegno, moderato da Maria Buonsanto di Toplegal, hanno partecipato Luca Caprai, fondatore di Cruciani & Cruciani C, Iolanda D'Amato, docent Sda Bocconi Unit produzione e tecnologia, Livia Pasquiglio, partner dello studio Buzzi Notaro Antonielli d'Oulx, Annalisa Pescatori, partner dello studio Tonucci, Ugo Poggi, comandante Gruppo Milano della Guardia di finanza, Valentina Ranno, general counsel L'Oreal Italia, Carlo Scarpa e Alessandro Vasta, partners dello studio Tonucci, Carlo Forcolini, past president Adi e Daniele Sommavilla, vice president di Certilogo Spa.
"E' importante notare -commenta Ugo Poggi- la presenza della criminalita' organizzata nella gestione dei traffici di merce falsa. In alcune aree per esempio si usa prelevare il pizzo attraverso la merce contraffatta. La maggior parte dei soggetti che distribuiscono merce falsa di trovano in Italia, anche se i canali di produzione sono per lo piu' cinesi, per il 64% secondo i dati di un rapporto della Commissione europea. I maggiori distretti produttivi si trovano a Prato, nella Marche e nell'hinterland vesuviano. Infine i canali di finanziamento di questi traffici sono i money transfer, che hanno una rimessa immediata e sono difficili da tracciare".
La Guardia di finanza, per cercare di contrastare il fenomeno, opera con 700 reparti su tutto il territorio nazionale seguendo tre direttrici: il presidio delle dogane terrestri marittime e aeree, il controllo del territorio e l'attivita' investigativa per individuare i canali di trasferimento e i flussi di denaro.
Tra il 2008 e il 2010, sottolinea il comandante, sono stati portati a termine 32mila interventi, piu' o meno 1300 operazione al mese, per un valore della merce di 2 miliardi di euro, secondo la stima del ministero per lo Sviluppo Economico. "L'Oreal -spiega Valentina Ranno- e' la terza azienda di cosmetici piu' contraffatta al mondo. Il 4% delle merci contraffatte sono cosmetici, con un incremento annuo del 264%. Le produzioni maggiormente contraffatte sono i profumi, il maquillage e i trattamenti per viso e corpo. Le marche invece Armani, Lancome e Kerastase".
Il rischio, secondo quanto spiegano gli esperti,e' quello di limitare l'accesso alla clientela da parte delle aziende. I consigli per la prevenzione sono, in primis, informare l'opinione pubblica, sensibilizzare le organizzazioni giuridiche competenti e invitare le associazioni di categoria a farsi da portavoce dei problemi dell'azienda. "Il problema principale -commenta Luca Caprai- e' che il falso che va all'estero ruba guadagno alle aziende Made in Italy, che invece andrebbero sostenute. La contraffazione causa decine di perdite di posti di lavoro, noi diamo la colpa solo ai governi ma ci sono delle concause. Bisogna convivere i clienti che la contraffazione non e' chic".

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy