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Si è conclusa la lunga e complicata vicenda del rinnovo contrattuale che interessa oltre 600.000 lavoratori in somministrazione, con la firma da parte dei sindacati Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTem.p e delle associazioni datoriali Assolavoro e Assosomm di un accordo unitario per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
"Partiti con tre piattaforme sindacali distinte - si legge in un comunicato dei sindacati - e con un fronte delle agenzie inizialmente frantumato in tre, e successivamente in due associazioni fra loro divise, l'accordo mantiene e rafforza le tutele e i diritti previsti per i lavoratori evitando concorrenza sleale tra le agenzie. L'intesa prevede un rafforzamento delle tutele e del principio di parità di trattamento tra i lavoratori: in particolare si introduce la clausola sociale in caso di appalto, si prevede il pagamento delle festività nelle missioni reiterate, si rafforza il diritto alla fruizione delle ferie, si prevede un adeguamento dell'indennità di disponibilità, si consolida il sistema di protezioni sociali erogate dalla bilateralità come sostegno al reddito, maternità, asilo nido, infortuni, tutele sanitarie".
L'accordo prevede inoltre misure di politica attiva, in particolare nella formazione, che consolidano le possibilità di ricollocazione dei lavoratori rafforzando le loro competenze professionali.
Tuttavia, resta irrisolto un grave punto, relativo alla modalità di calcolo del Tfr in particolare in presenza di missioni di durata inferiore a 15 giorni. "Su questo aspetto i sindacati, in considerazione della ingente quantità di missioni di breve durata, intraprenderanno una mirata campagna informativa e le opportune iniziative al riguardo", si legge nella nota. I sindacati, nell'esprimere soddisfazione per la conclusione unitaria del rinnovo, daranno vita nelle prossime settimane alle assemblee e agli attivi territoriali di informazione e consultazione dei lavoratori. La stesura del testo del nuovo ccnl si concluderà entro il prossimo 1° dicembre.
L'accordo, valido fino al 2017, prevede quindi misure e prestazioni che favoriscono la competitività delle imprese e garantiscono maggiori tutele per i lavoratori. Dunque, secondo le agenzie, "viene confermato e rinforzato il ruolo centrale che ha il sistema di welfare di settore (tutto finanziato con risorse private) e si punta su relazioni sindacali più articolate anche su base territoriale".Tra gli elementi più rilevanti vi è la sperimentazione di un istituto nuovo di flessibilità garantita che prevede una contropartita retributiva a fronte della disponibilità del lavoratore per un periodo di tempo predefinito.
"L'obiettivo è diffondere ulteriormente la somministrazione in settori caratterizzati da forte stagionalità e discontinuità di lavoro, garantendo un corrispettivo ad hoc per il lavoratore", conclude.