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''L'Italia ha avuto momenti difficili nell'ultimo anno e mezzo ma e' anche cambiata molto. Abbiamo fatto grandi sforzi di cambiamento, di stabilizzazione economica e di introduzione di cambiamenti importanti. Era importante far conoscere all'America quanto fatto. Sappiamo che l'America e' un mercato fondamentale'' E' quanto ha osservato il ministro dell'Economia Vittorio Grilli, intervistato a New York da Tgcom24.
Parlando della credibilita' italiana vista d'Oltreoceano, Grilli ha spiegato: ''La nostra credibilita' in molto settori e' venuta a mancare. L'esagerazione e' stata quello del pregiudizio poco trasparente del poter fare business in Italia. Bisogna diminuire questo livello di incertezza che molte volte e' esagerato''.
Sul rapporto euro dollaro, Grilli ha aggiunto: ''Sappiamo che quando abbiamo creato l'euro, lo abbiamo fatto per farne una moneta forte, di riserva e non per competere con le svalutazioni. I tassi di cambio devono essere determinati liberamente perche' crediamo nel mercato.
Penalizzati? Un esportatore preferirebbe una moneta meno forte, tuttavia i tassi di cambio devono essere determinati dai mercati''.
Sul rischio di una pericolosa oscillazione dei mercati in prossimita' delle elezioni, Grilli ha osservato: ''I mercati sono stati relativamente stabili e non e' una sorpresa che avvicinandosi al momento principale ci possa essere qualche volatilita'''.
Infine una previsione sulla crescita italiana: ''Il primo semestre sara' di aggiustamento e l'inversione di tendenza arrivera' nel secondo semestre e prevediamo che questo accadra'. Dire quale sara' l'intensita' dipende dalla congiuntura internazionale'', ha concluso Grilli.