4 settembre 2013
4 settembre 2013

11:55 - Vertice Marchionne-sindacati

A Roma l'incontro Marchionne e organizzazioni Discussione parte dallo stabilimento di Mirafiori

Vertice a Roma l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne e i sindacati. Sul tavolo il tema degli investimenti, a partire da Mirafiori. "Ci auguriamo che la Fiat confermi il piano industriale, gli investimenti e il rilancio degli stabilimenti a partire da Mirafiori", è il pensiero del segretario generale della Uilm, Rocco Palombella entrando nella sede del LIngotto a Roma per l'incontro. Alla riunione partecipano anche, oltre ai segretario generali di Fim e Uilm, Giuseppe Farina e Rocco Palombella, anche i leader della Uil e dell'Ugl, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella.
Intanto è ripresa questa mattina l'attività nello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano, vicino a Cassino, nel Frusinate. I 3900 operai sono tornati in fabbrica dopo un mese esatto di stop tra ferie e una settimana di cassa integrazione. La ripresa della produzione è accompagnata dai molti dubbi e incertezze sul futuro della fabbrica, la più importante della Ciociaria e del Lazio. L'azienda ieri, durante un incontro con le Rsu, ha infatti comunicato altri giorni di cassa integrazione dal 30 settembre al 7 ottobre e poi ancora il giorno 11.
Sul futuro di Mirafiori tutto tace ela minaccia della Fiat di non investire piu' in Italia se non cisara' una legge sulla rappresentanza sindacale appare una spadadi Damocle sul destino della fabbrica torinese, dove a fine mesescade la cassa integrazione straordinaria. La Fiom, intanto,prepara il suo ritorno nelle fabbriche dopo il via libera del Lingotto alla nomina dei delegati: all'inizio della prossimasettimana ci saranno le riunioni con i legali e l'incontro contutti i segretari regionali e provinciali dei territori dovesono presenti stabilimenti del Lingotto. Poi, a fine settimana,l'assemblea dei delegati Fiom di tutte le fabbriche Fiat. ''Non e' piu' tollerabile trovare scuse a cui attaccarsi pernon investire in Italia e nel frattempo investire all'estero'',afferma il leader Maurizio Landini che ribadisce la necessita' diuna convocazione da parte del governo. ''Che serve una leggesulla rappresentanza - aggiunge il numero uno della Fiom - noilo diciamo da tre anni, ma non si puo' fare solo per fare unfavore alla Fiat. Il fatto che questo accordo funzioni e' tuttoda dimostrare: proprio nella nostra categoria Fim e Uilm stannofacendo di tutto per non farlo applicare sulle elezioni delleRsu ma anche sugli accordi''. Contrario alla legge, invece, ilsegretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, per il qualesono sufficienti le norme esistenti. Bonanni si augura comunqueche ''Marchionne ci ripensi'' perche' quella di chiedere unalegge e' solo ''una scorciatoia'' mentre facendo saltare gliinvestimenti la Fiat si ''taglia le gambe da sola''. ''Nelle prossime ore ci attiveremo per chiedere un incontrourgente alla Fiat per avere chiarimenti sul futuro occupazionalee industriale di Mirafiori e Cassino'', dichiara il segretariogenerale del sindacato autonomo Fismic, Roberto Di Maulo. La Fimtorinese teme che la produzione dei nuovi modelli Alfa Romeopossa entrare nella trattativa con Veba: ''Bob King - sostiene -potrebbe essere interessato ad avere piu' lavoro in cambio di unprezzo migliore per la quota detenuta dal fondo in Chrysler. Unascelta del genere sarebbe un colpo mortale per Mirafiori, il suvMaserati non basterebbe a salvarlo''. ''Capisco Marchionne quando dice che sarebbe anche disposto atrasferire l'azienda all'estero pur di renderla competitiva -afferma il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota -tutto quello che posso fare e' promuovere il distrettodell'automotive. La Fiat per noi e' un simbolo e credo che abbiadebiti di riconoscenza nei confronti del nostro territorio''.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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