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Per l'Italia "nonostante il rafforzamento delle esportazioni e il calo del consolidamento fiscale, la crescita rimarrà bassa nel 2014". Lo scrive l'Ocse nel capitolo dell''Economic Outlook' dedicato al nostro paese. Nel documento inoltre si sottolineano "i rischi che toccano particolarmente il settore bancario". Infatti, scrive l'Ocse, i nostri istituti sono "indeboliti dal crescente livello dei prestiti in sofferenza, e per molte aziende resta difficile e costoso ottenere credito".
Nell'Economic Outlook l'Ocse taglia al ribasso le stime sul Pil italiano, con una previsione per il 2013 che passa da -1,5% a -1,8% mentre la ripresa del prossimo anno viene tagliata da +0,5% a +0,4%. A sostenere l'andamento del nostro Pil, si conferma l'andamento dell'export stimato in crescita del 2,9 quest'anno e addirittura del 4,9 nel 2014.