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"I partiti potrebbero usare il mese di agosto per incontrarsi e mettersi d'accordo. Non e' il momento di fare vacanze". Lo dice il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello in un'intervista a 'La Repubblica' sulla riforma della legge elettorale, per la quale garantisce che nel Pdl "c'e' la piena disponibilita'" a rendere costituzionale la legge attuale "tenendo conto dei rilievi della Consulta". I tempi per mandarla in porto ci sarebbero: "Nel giro di qualche mese", prevede il ministro.
"Il problema -avverte- e' chiarirsi sull'obiettivo" nel senso che "se parliamo di una 'clausola di salvaguardia' tale deve essere e non puo' essere un surrogato della riforma costituzionale complessiva". Quagliariello esorta le Camere: "Il Parlamento discuta su una cosa decente, che non potra' essere perfetta e che servira' soltanto nel caso lo sforzo riformista non vada in porto" e ricorda che comunque il Paese "non puo' restare per 18 mesi senza una legge elettorale con cui andare al voto nel caso ce ne fosse bisogno".
Pollice verso di Quagliariello nei confronti di un ripristino del Mattarellum: "In Inghilterra nemmeno l'uninominale secco e' riuscito a impedire la disgregazione del sistema bipartitico. E noi pensiamo davvero che il vecchio Mattarellum con quella correzione del 25% proporzionale possa restituirci un sistema bipolare?".