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Strada in discesa per Cgil, Cisl e Uil sulla rappresentanza sindacale. Al nuovo confronto tecnico di ieri con Confindustria, infatti, i sindacati si sono presentati con una bozza unitaria, un "semilavorato" da sottoporre a una prima verifica con Viale dell'Astronomia. I tempi sono stretti considerato che sono state già convocate per il 30 aprile prossimo le segreterie unitarie, verosimilmente per approvare un testo da girare poi a Confindustria in vista di un accordo definitivo.
L'intenzione, dunque, è quella di accelerare i tempi di discussione con l'associazione delle imprese: "Proviamo a stringere il più possibile", ha spiegato prima di partecipare alla riunione di oggi il segretario confederale Uil, Paolo Carcassi, che si attende un timing di confronto serrato da qui ai prossimi 10 giorni. "In generale c'è un meccanismo di rappresentanza su cui c'è stata una condivisione", ha detto, spiegando come la base del sistema preveda un mix Rsu e iscritti e si ispiri al modello in vigore nel pubblico impiego. Le modalità generali per la validazione degli accordi, invece, sono quelle della "maggioranza della rappresentatività" unite a forme di "consultazione certificata".
Strada in discesa per Cgil, Cisl e Uil sulla rappresentanza sindacale. Al nuovo confronto tecnico di ieri con Confindustria, infatti, i sindacati si sono presentati con una bozza unitaria, un "semilavorato" da sottoporre a una prima verifica con Viale dell'Astronomia. I tempi sono stretti considerato che sono state già convocate per il 30 aprile prossimo le segreterie unitarie, verosimilmente per approvare un testo da girare poi a Confindustria in vista di un accordo definitivo.
L'intenzione, dunque, è quella di accelerare i tempi di discussione con l'associazione delle imprese: "Proviamo a stringere il più possibile", ha spiegato prima di partecipare alla riunione di oggi il segretario confederale Uil, Paolo Carcassi, che si attende un timing di confronto serrato da qui ai prossimi 10 giorni. "In generale c'è un meccanismo di rappresentanza su cui c'è stata una condivisione", ha detto, spiegando come la base del sistema preveda un mix Rsu e iscritti e si ispiri al modello in vigore nel pubblico impiego. Le modalità generali per la validazione degli accordi, invece, sono quelle della "maggioranza della rappresentatività" unite a forme di "consultazione certificata".