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Avvio di scambi debole per le piazze finanziare europee che attendono il pronunciamento del Fomc, braccio operativo della Fed americana, in relazione a un possibile rialzo dei tassi di interesse. La riunione è in calendario per il prossimo mercoledì 16 dicembre. In Europa, tra i primi dati macro di giornata, si evidenzia un incremento dello 0,4% dell'inflazione in Germania, in linea con il consensus. Rallenta il calo dei prezzi all'ingrosso che si attesta a -1,1% a novembre rispetto a dalla -1,6% di ottobre. Tra i market mover di giornata si attende il dato sulla produzione industriale italiana, mentre la banca centrale russa darà l'annuncio relativo ai tassi. vendite al dettaglio, scorte delle imprese e indice di fiducia dell'Università del Michingan attesi nel pomeriggio dagli Stati Uniti.
Intanto il prezzo del petrolio tocca nuovi minimi storici: il greggio con consegna a gennaio cala a 36,61 dollari al barile al Nymex; il Brent scende a 39,45. In questo scenario il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi segna 97,92 punti con un rendimento dell'1,5%.
In territorio negativo le Borse del Vecchio Continente: Londra -0,15%, Parigi -0,15%, Francoforte -0,13%, Lisbona -0,43%, Madrid -0,16%, Amsterdam -0,3%, Bruxelles +0,04%, Zurigo -0,41%. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,26% a 21.350 punti, mentre l'All Share perde lo 0,27% a 23.093. Sul paniere principale maglia nera per Mps che cede il 2,24%. In calo il comparto bancario ad accezione di Unicredit che guadagna lo 0,39%. Piazza Gae Aulenti a seguito degli esiti dello Srep diffusi ieri sera. Il livello patrimoniale, includendo il G-Sib buffer transitional, "rimane ben al di sopra del requisito minimo Srep" ha fatto sapere l'istituto. In verde Telecom Italia (+0,62%), Moncler (+0,5%), Campari (+0,32%).