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La recessione ''certamente ha colpito più del previsto nel primo trimestre dell'anno ma ci sono segnali di possibile recupero nella seconda parte dell'anno''. Ad affermarlo, a Radio Anch'io su Radio Uno, è il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini.
''Crediamo che l'accelerazione del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e gli altri interventi presi con il 'decreto del fare' e anche con il decreto sul lavoro possano anticipare la ripresa. Questo è l'obiettivo principale del governo'', sottolinea Giovannini aggiungendo che tutti gli analisti parlano di una ripresa soprattutto nel quarto trimestre dell'anno. Una crescita, tuttavia, aggiunge il ministro, ''non sufficientemente forte per riassorbire la disoccupazione''.
Per questo, rileva Giovannini, ''c'è bisogno di una scossa'' in particolare dal vertice Ue che deve prendere ''decisioni importanti''.
Secondo il ministro, con le nuove misure la disoccupazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni, che attualmente si attesta al 25%, potrebbe registrare un calo di due punti percentuali. Questo, precisa, ''se tutte le assunzioni venissero realizzate come abbiamo previsto''.
Le misure, spiega Giovannini, ''vanno a toccare una platea leggermente diversa'' rispetto a quella dei 15-24 anni e il cui tasso di disoccupazione si attesta al 40%: ''Parliamo dei 18-29 anni che hanno un tasso di disoccupazione del 25%". Mentre, conclude, "con gli stage formativi e l'attivazione soprattutto nel mezzogiorno si potrebbe arrivare ad una riduzione di due punti anche del tasso dei Neet''.