Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
E' profondo rosso per la produzione industriale italiana. Dall'inizio della crisi l'indice risulta nel 2012 inferiore di circa il 25% rispetto al picco raggiunto nel 2008. Si registra un calo del 6,7% nella media del 2012 rispetto all'anno precedente: si tratta della peggior variazione annua dal 2009 e nel solo mese di dicembre l'indice destagionalizzato e' aumentato dello 0,4% rispetto a novembre.Nel trimestre ottobre-dicembre l'indice ha registrato una flessione del 2,2% rispetto al trimestre precedente. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a dicembre, variazioni tendenziali negative in tutti i raggruppamenti principali di industrie. Le diminuzioni piu' marcate riguardano i beni intermedi (-9,4%) e i beni di consumo (-7,7%), mentre flessioni piu' contenute si rilevano per l'energia (-3,7%) e per i beni strumentali (-2,5%).
Nel confronto tendenziale si rilevano flessioni in tutti i settori dell'industria. Le diminuzioni piu' ampie riguardano la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-16,8%), l'industria del legno, della carta e stampa (-11,4%), l'attivita' estrattiva (-10,8%) e la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,7%).
Il volume della produzione nel 2012, rilevato dall'indice grezzo, si e' attestato in media a 82,9 nel 2012, il minimo dal 1990.