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La maggioranza che sostiene il governo Letta ha trovato oggi un accordo sulla necessità di modificare la attuale legge elettorale entro il 31 luglio, ma non c'e' ancora intesa se cambiare e quanto il Porcellum o tornare al Mattarellum.
Lo hanno detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini e quello delle Riforme Costituzionali Gaetano Quagliariello alla fine della riunione di maggioranza a Palazzo Chigi.
"Entro il 31 luglio (in Parlamento) ci sarà l'approvazione delle norme di salvaguardia", ha detto Franceschini rispondendo a una domanda di Reuters.
"Si parte dalla legge esistente. Bisogna operare delle modifiche che la mettano in sicurezza", ha detto Quagliariello parlando con i cronisti.
"Quali possono essere queste modifiche? Possono essere di diversa natura e ampiezza, questo oggi non è stato discusso", ha aggiunto il ministro.
"C'è una volontà unanime che la normativa possa rispondere a quelle obiezioni che sono state evidenziate nella sentenza della Cassazione", ha detto Quagliariello, che è del Pdl.
Nei giorni scorsi la Suprema Corte ha sollevato dubbi sulla costituzionalità dell'attuale legge elettorale, in particolare per la mancanza di una soglia del premio di maggioranza, attribuito oggi alla lista o coalizione che prende più voti.
"Non è un mistero che sul tema correzioni o modifiche ci siano delle posizioni distinte", ha detto Franceschini, il cui partito, il Pd vorrebbe un ritorno al sistema di voto precedente.
"C'è chi pensa soltanto a piccoli correttivi al Porcellum e chi pensa a un disegno più ampio con un ritorno al Mattarellum".