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Nuovo calo della produzione industriale a marzo: la flessione sarà dello 0,2% rispetto a febbraio e porterà la distanza dal picco pre-crisi a -24,2%. Lo dice il Centro Studi di Confindustria per il quale "non si delinea, per i prossimi mesi, una chiara inversione di tendenza". Secondo il Csc, infatti, si legge ancora nella nota, nel primo trimestre 2013 la produzione industriale è diminuita dello 0,1% sul quarto trimestre 2012, quando era scesa del 2,2% sul terzo.Il secondo trimestre acquisisce dal primo una variazione congiunturale di -0,4%.
Migliorano, ma "di poco" a marzo, inoltre, le attese degli imprenditori sulla produzione e sugli ordini a tre mesi considerato che il saldo delle risposte è più alto di un solo punto rispetto a quello denunciato in febbraio, partendo da livelli storicamente molto bassi.
Le valutazioni dei direttori d'acquisto sugli ordini ricevuti dalle imprese manifatturiere segnalano, però, marcati arretramenti: il relativo indice del Pmi manifatturiero per l'Italia si è collocato a 41,1 da 42,8 di febbraio (minimo da maggio 2012). Tale calo, conclude Confindustria, è spiegato dalla riduzione della domanda interna a fronte di ordini esteri ritenuti in aumento per il terzo mese consecutivo.